Il World Economic Forum dello scorso gennaio esprime enorme preoccupazione per il futuro del lavoro e afferma il rischio di sparizione di numerose postazioni. In altre parole, le persone verrebbero sostituite dalle macchine o espulse dal mercato del lavoro perché le loro competenze non sono più necessarie. Parallelamente, altre ricerche ci riportano che il 65%

Lasciamo per un attimo andare il pensiero all’uomo del Paleolitico, con tutte le incertezze legate alla precarietà ed alla brevità della sua vita. Era costretto ogni giorno a procacciarsi quanto necessario per la sopravvivenza solo con pochi semplici strumenti ed era esposto a minacce di ogni sorta: nemici, freddo, buio, malattie… Un tipo di vita

Le ricerche condotte da centri studi e associazioni di categoria per tentare di individuare le competenze necessarie per operare all’interno dei processi di trasformazione digitale in atto sono numerose. Un’analisi condotta dall’osservatorio industria 4.0 del Politecnico di Milano ha quantificato in circa il 6% le aziende italiane che hanno già posto in essere delle analisi

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