Condurre verso la Trasformazione. In che direzione vanno le Risorse Umane?

by / martedì, 10 Dicembre 2019 / Published in Digital Transformation & Industry 4.0, HR

I tempi cambiano e con essi anche le aziende e i lavoratori, che le aziende le creano.
Da vent’anni a questa parte, la funzione dell’Ufficio Risorse Umane ha conosciuto un forte e veloce cambiamento e, in questi ultimi cinque anni, ha subito un’ulteriore impennata per allinearsi con la trasformazione digitale, che ha investito ogni aspetto della vita lavorativa e non.
Secondo quanto sostenuto da più, il futuro delle aziende risiede nella human centricity e nella digital transformation, qualunque sia il settore di appartenenza.

 

Machine learning e intelligenza artificiale, algoritmi e data analytics: elementi hard della Digital Transformation che stanno mettendo alla prova l’HR management e tutto il personale aziendale, ma anche smart working e digital organization. Questi sono solo alcuni degli aspetti che hanno investito il mondo delle risorse umane, impegnate nel de-strutturare i precedenti modelli aziendali per costruirne di nuovi insieme al personale coinvolto, con lo scopo di perseguire modelli orizzontali, dove le parole chiave sono collaborazione, fiducia e condivisione.
Per fare questo, vengono reimpostati tempi e spazi di lavoro. Viene chiesto di più, ma anche dato di più ed è così che l’ambiente lavorativo evolve in luoghi di lavoro estesi, capaci di rispondere sia alle esigenze lavorative sia a quelle private degli individui, adattandosi ai cambiamenti sociali odierni, fatti di fluidità e connessione continua. Si creano network e si condividono risorse con l’obiettivo di avere una cultura aziendale comune in cui credere e valori per cui lavorare duramente.
Il nuovo spazio lavorativo deve essere quello che incoraggia la creatività e l’apertura all’innovazione, permettendo così lo sviluppo di nuove vie di business. È uno spazio dove lo smart working non è solo un inglesismo, ma un metodo di lavoro diffuso e nel quale le soft skills contano tanto quanto, se non più, delle hard skills.

 

Cambiano anche gli strumenti del mestiere delle risorse umane. Dai nuovi tool multidimensionali per il team all’e-learning, passando per piattaforme e software multi-accessoriate e per i nuovi mezzi di comunicazione. È così che anche il processo di selezione sta subendo una trasformazione sia nelle modalità, attraverso nuovi sistemi di incontro permessi da mezzi di comunicazione ampiamente diffusi e in grado di accorciare i tempi e ridurre gli spazi, sia nella valutazione: da valutazione delle competenze, i colloqui sono diventati una conversazione a due vie, alla quale anche il candidato si presenta preparato sulla reputazione dell’azienda, che valuta non solo attraverso il sito web ma anche attraverso i social network, che gli permettono di entrare in contatto con chi ha già avuto a che fare con l’azienda in questione e con la sua reputation.

 

Con una cultura lavorativa che cambia così in fretta, sono necessari, più che mai, il confronto generazionale e la motivazione di persone appartenenti a culture e gruppi demografici differenti, la condivisione di valori aziendali in cui ritrovarsi e la costruzione di una forte leadership autorevole e non autoritaria. Questo è possibile solo qualora l’HR management sia in grado di cogliere quanto sopra accompagnando il personale in questa trasformazione attraverso le giuste leve e favorendo lo sviluppo di nuove competenze allineate con i cambiamenti che stiamo vivendo.
Con il cambiamento della mission, si modificano anche le competenze richieste a chi fa parte delle risorse umane, che gioca sempre più un ruolo strategico e centrale nell’azienda di oggi.

 

Dott.ssa Maddalena Forcella, area comunicazione

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